Zoom e OIS: elementi importanti nella scelta della videocamera

Una videocamera degna di essere scelta per qualità deve poter riprendere immagini ottime anche se gira con luce sfavorevole e con scarsa luminosità.

Questo elemento è indicato dal termine “lux”. Ricordate che quanto più è basso il valore del lux,tanto minore sarà la quantità di luce di cui la macchina avrà bisogno per realizzare una ripresa buona dove i soggetti siano bene identificabili. E’ un elemento che va considerato in modo corretto per non ingenerare l’errore di pensare che un valore basso possa portare a pensare ad una scarsa luminosità acquisibile dalla videocamera.

Come è evidente anche da queste prime indicazioni, risulta sempre più necessario informarsi bene prima di procedere un acquisto per non trovarsi con una videocamera che non riusciremmo ad utilizzare o un apparecchio complesso e poco agevola da usare. 

Ma ci sono  molte altre indicazioni da conoscere anche se “zoom” e “OIS” sono caratteristiche da valutare bene.
Lo zoom è una componente della videocamera che consente di guardare meglio e più nel dettaglio quella che si indica come “frazione di fotogramma”. Sono due i tipi di zoom: digitale e ottico.
Il primo è uno zoom meno ricercato e che non utilizza l’intero sensore, così ha minori potenzialità, limitandosi ad ingrandire l’immagine mostrandone solo una parte.
Lo zoom ottico invece è la sezione importante della videocamera: permette di avvicinare o allontanare l’obiettivo sfruttando elementi ottici e meccanici che allungano e accorciano la “lunghezza focale” ed il campo visivo cambia.

Lo OIS, Optical Image Stabilization o “stabilizzatore ottico” è molto utile. Consente immagini più nitide, senza l’effetto tremolio che appare quando ci si trova in condizioni particolari; infatti il tremolio della mano e la respirazione producano movimenti quasi impercettibili ma capaci di influire negativamente sulla stabilità. Gli OIS entrano in funzione con poca luce o quando usiamo zoom ottici particolarmente marcati. Lo stabilizzatore controlla l’immagine attraverso l’obiettivo e il sensore, rilevando i movimenti della videocamera e calcolando come correggerli e annullarli stabilizzando appunto l’immagine.